Un grande appuntamento del bonsai e del suiseki si ripropone a San Marino a distanza di sei anni dall'edizione del 2004 che ha visto lo svolgimento dei Congressi EBA, UBI, ESA e CERSM. In questa occasione saranno le mostre delle Associazioni Nazionali Italiane del bonsai e del suiseki unitamente a quella del Coordinamento Regionale al centro dell'interesse della manifestazione. Dimostrazioni di tecnica bonsai, letture, presentazioni, tavole rotonde e alcune novità fra cui l'introduzione di visite alle mostre guidate da istruttori IBS riempiranno le tre giornate dei lavori Congressuali. In particolare vedremo alla ribalta i "talenti italiani", Marco Invernizzi al lavoro con l'ichiban e due ospiti europei Carlos Van Der Wart e Peter Warren. E' previsto l'allestimento di un mercatino bonsai e prebonsai all'esterno e uno interno di vasi e accessori. Spazi saranno riservati ad approfondimenti e dialoghi sui forum e sui coordinamenti. Uno sforzo particolare è stato realizzato dagli organizzatori e dal Consiglio Direttivo UBI nel contenere al minimo i costi per la partecipazione alla manifestazione, per la presentazione delle piante e suiseki a concorso e favorire la partecipazione di tutti gli appassionati. Altre idee sono in cantiere per rendere unico questo evento.
Il nostro impegno, il nostro lavoro e la nostra ospitalità sono garantiti. Vi aspettiamo a San Marino per vivere insieme serenamente e appassionatamente tre giorni di full immersion nel meraviglioso mondo del bonsai e del suiseki.
A presto Antonio Morri
Anche per il 2010 è in programma il corso base dedicato a tutte le persone che vogliono iniziare a muovere i primi passi nel mondo del bonsai. Il corso, come ormai di consuetudine, è gratuito e per la partecipazione viene unicamente richiesta l'adesione all' Associazione per l'anno in corso. Otto incontri di teoria e pratica, a cavallo fra il mese di febbraio e quello di marzo 2010, con gli esperti dell'Associazione per conoscere i segreti di un'antica arte orientale. Le prime lezioni, di carattere teorico si svolgeranno con l'ausilio di sussidi audiovisivi presso la sala della Consulta delle Associazioni Via Cà dei Lunghi 132 Cailungo, le successive ad impronta pratica si svolgeranno presso il Vivaio Righi Cristina Strada Campagnaccio Domagnano. Il programma si svilupperà nell'arco di sei incontri: 19 febbraio 2010, ore 20:30 Sala Consulta delle Associazioni. Presentazione, Introduzione all'arte bonsai, storia e cultura del bonsai, guardiamo un bonsai insieme. 26 febbraio 2010, ore 20:30 Sala Consulta delle Associazioni. Elementi di botanica e fisiologia vegetale, i terricci, i vasi bonsai, il trapianto, il rinvaso, la concimazione. 05 marzo 2010, ore 20:30 Sala Consulta delle Associazioni. Stili bonsai, estetica del bonsai, il progetto, gli attrezzi, il filo ed il suo posizionamento.Tecniche avanzate, Jin, Shari, innesti. 06 marzo 2010, ore 14:30 Vivaio Righi. Impostiamo insieme un bonsai dalla teoria alla pratica, parte I con la collaborazione degli esperti. 13 marzo 2010, ore 14:30 Vivaio Righi. Impostiamo insieme un bonsai dalla teoria alla pratica, parte II con la collaborazione degli esperti. 20 marzo 2010, ore 14:30 Vivaio Righi. Impostiamo insieme un bonsai dalla teoria alla pratica, parte III con la collaborazione degli esperti. Il corso è gratuito, ai partecipanti è richiesta unicamente l'iscrizione all'Associazione Bonsai San Marino per l'anno in corso (€ 30). Ogni partecipante può portare i propri materiali (bonsai-prebonsai) per le lavorazioni, Gli strumenti/attrezzi saranno messi a disposizione dagli esperti dell'Associazione. Per iscrizioni ed informazioni rivolgersi a: Stefano Angelini Email
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tel. 3357343501 Roberto Valentini Email
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tel. 3339008093
di Gianfranco Giorgi - L'estremo oriente ha sempre affascinato gli occidentali; basti pensare che proprio a questo interesse si deve, per esempio, la scoperta dell'America. Alcuni prodotti orientali, cose la seta o la porcellana, hanno una storia così seducente che nessuna fantasia d'autore potrebbe immaginare. Eppure e stranamente il bonsai non attiro' mai l'attenzione dei primi viaggiatori. E' solo alla fine del secolo scorso e agli inizi di questo che si hanno le prime notizie certe sul bonsai in occidente, con relazioni e mostre tenute sia in Inghilterra che in Francia. Nel 1937 i bonsai vinsero un Gran Premio all' esposizione Universale di Parigi, tuttavia l'interesse degli occidentali non si risvegliò. Un libro stampato in Italia negli anni trenta, fa da buon test per capire come in quel periodo e, sicuramente anche in precedenza, il bonsai non fosse sconosciuto come pianta ma come modo di avvicinare e capire la natura. Nel libro, oltre al solito paragone fra il bonsai e i piccoli piedi delle donne cinesi, ottenuti con fasciature costrittive, si parla di piante torturate e si mette in risalto l'inutilità di questo tipo di coltivazione. Tutti coloro che praticano il bonsai sanno come certi pregiudizi sono spesso presenti ancora oggi. Dipinto murale nella tomba della principessa Zhang-Huai a Xian, raffigurante una donna con un bonsai. Periodo Tang (VIII secolo). La vera scoperta del bonsai da parte degli occidentali e' avvenuta con la seconda guerra mondiale o, secondo una tesi giapponese, durante l'Esposizione di Osaka dei 1970. C'è da dire che l'interesse degli orientali per questa loro antica arte ha fatto si' che anche nello stesso Giappone il bonsai abbia conosciuto un'espansione senza precedenti, tanto che e' logico parlare più che di espansione, di una vera e propria riscoperta.
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Che sia una persona particolare, quasi un giapponese atipico fra i maestri bonsai del sol levante, è possibile rendersene conto facilmente. L’abbiamo incontrato la prima volta nel 2000 durante il classico viaggio in Giappone per vedere la Sakufu Ten. Una telefonata di una amica che vive in Giappone, un appuntamento fissato senza tante formalità o problemi ed eccoci alla porta di quella casa oggi divenuta museo bonsai. Il Maestro e la sua gentile consorte Signora Fumiko ci vengono incontro e ci accompagnano nella saletta adibita a ricevere gli appassionati del bonsai. Te, frutta e dolcetti vengono distribuiti con cortesia a questi ospiti improvvisati che con tipica invadenza occidentale girano per il giardino del maestro per carpire ogni piccolo segreto dei grandi capolavori presenti.
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